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Speciale Vivere di Fotografia
Supplemento a FOTO Cult - Dicembre 2007 #38

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Emanuele CostanzoVivere di fotografia. O sarebbe meglio dire “sopravvivere di fotografia”? I più pessimisti oserebbero un “morire di fotografia”. Statistiche alla mano, se contiamo le attività legate alla fotografia che hanno chiuso i battenti nell’ultimo decennio, forse i pessimisti non hanno tutti i torti. In realtà la professione del fotografo e tutte quelle in qualche modo riconducibili all’immagine hanno subito un’evoluzione che non poteva non lasciare alle proprie spalle tanti caduti. Come sempre, la selezione naturale punisce i più lenti e i più stanchi e premia i più intraprendenti e i più capaci. Lo spartiacque epocale è costituito dal digitale e dal suo naturale corollario, internet. Chi ha speso le proprie energie demonizzando il progresso ha chiuso bottega. Chi, anche in età professionalmente avanzata, si è rimesso in discussione oggi riesce ancora a dettare legge perché ha saputo travasare cultura tradizionale ed esperienza in un mondo dove ancora regna grassa ignoranza. Ecco il nocciolo della questione. Questo Speciale vuole essere uno strumento, a metà tra l’inchiesta e il vademecum, nelle mani di chi ha talento fotografico e ambisce a trasformarlo in professione. La prima caratteristica che il “candidato” deve possedere è la cultura. Crediamo nel ruolo imprescindibile della formazione e all’argomento abbiamo dedicato tutta la parte iniziale del nostro lavoro. L’Italia è ancora carente di strutture pubbliche e private in grado di accompagnare i giovani fotografi verso l’indirizzo professionale più naturale, ma qualcosa c’è e fortunatamente lascia il segno. Abbiamo sondato i tradizionali ambiti di lavoro per capire come oggi si può essere professionisti dello scatto, lasciando fuori solo per motivi di spazio i generi più elitari o specialistici. Le testimonianze raccolte sono un condensato imperdibile di esperienza e lucidità. Vivere di fotografia non vuol dire solo ripresa. Molte professioni, vecchie e nuove, ruotano intorno allo scatto, e non sempre sono un ripiego, anzi. I nuovi orizzonti creati dal digitale lasciano enormi spazi alla creatività e alla professionalità, ma ancora una volta, lo leggerete, è destinato ad andare avanti solo chi avrà saputo far funzionare cuore e cervello. Vivere di fotografia vuol dire sapersi presentare, valorizzare, vendere, ma anche farsi assistere e guidare da chi ha più esperienza: in ognuna delle pagine che seguono troverete distillate gocce di sapienza che presto o tardi, ne siamo certi, torneranno utili a chi avrà tentato l’ardua ma stimolante strada della fotografia professionale.
Il più sincero “in bocca al lupo” ai fotografi di domani.
FOTO Cult è una pubblicazione Emanuele Costanzo Editore | contatti | credits